
Ovviamente non potevano stare a guardare le big dell’informatica come Google che ha annunciato il lancio a breve di un suo programma di intelligenza artificiale evoluto, Bard, che verrà implementato sul motore di ricerca Google Search e avrà caratteristiche eccezionali per combinare la vastità della conoscenza mondiale con l’intelligenza, la potenza e la reatività
dei nostri grandi modelli linguistici. Bard utilizza le informazioni presenti sul Web per fornire risposte aggiornate e di alta qualità.
Microsoft ovviamente non sta a guardare e ha annunciato che presto implementerà nel suo motore di ricerca Bing, e successivamente in Edge e Office (Word, Outlook o PowerPoint) il nuovo sistema di intelligenza artificiale.
E, notizia dell’ultima ora, anche Alibaba si è unita alla gara con un nuovo sistema che cercherà di essere quanto meno all’altezza degli altri già presenti in rete.
Le caratteristiche di queste nuove piattaforme informatiche vengono definite eccezionali, essendo in grado di scrivere, su semplici interrogazioni, testi, articoli, post, pescando dall’enorme massa d’informazioni presenti nella rete internet, i contenuti necessari. Alla fine il testo prodotto sembra quasi perfetto, ma a un lettore esperto della materia trattata appare impreciso, pressapochista e pieno di errori. Sicuramente questi sistemi di intelligenza artificiale evoluti saranno migliorati nel tempo, anzi si autoaffineranno, e sicuramente costituiranno un’ottima base di partenza, ma non potranno mai sostituire l’elemento umano nel fornire un risultato coerente e preciso.
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