La nuova mobilità elettrica crea disoccupazione?

da | 11-Giu-2022

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Leggiamo ancora per l’ennesima volta sui vari media le critiche per il programma della mobilità del futuro, previsto dal regolamento europeo Fit for 55, che impone agli stati menbri di dismettere la produzione e commercializzazione delle motorizzazioni endotemiche per i veicoli entro il 2035. Lo spauracchio è che lungo il percorso (abbastanza lungo ben 13 anni), si perdano posti di lavori di chi è oggi eccupato nella produzione, manutenzione e riparazione dei veicoli tradizionali. Non vogliamo ripeterci su argomenti che abbiamo già abbondantemente trattato, per cui forniamo i relativi link, per chi avesse voglia (e tempo) di approfondire l’argomento.

 

La scomparsa del meccatronico

L’Italia conferma lo stop ai motori endotermici dal 2035

Il mercato dell’elettrico

Lunga vita ai meccatronici

Elettrico e futuro dell’auto

Mercedes, dal 2025 solo elettrico

Benzina e diesel, addio!

Meccatronica e manutenzione auto

A tutto quanto già scritto e commentato nei link segnalati, aggiungiamo che l’Inghilterra, anticipando il regolamento europeo, già da due anni ha applicato la dismissione delle motorizzazioni endotermiche al 2030. Le risultanze sono state che l’acquisto dei veicoli elettrici è alquanto aumentato e, per quello che è dato a sapere, per il momento, non si sono avuti particolari problemi con il mondo dell’autoriparazione o disoccupazione nelle azienda tradizionali, in parte ovviamente riconvertite.

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